Dazi doganali americani: 4° puntata. Il Ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock dimentica che Trump deve ridurre un deficit federale che supera i 2 mila miliardi di dollari all’anno!

A parte i consulenti di Hitler, primi a capire e ad applicare il ‘moltiplicatore’ keynesiano, i tedeschi non hanno mai brillato in economia. Angeka Merkel e Olaf Scholz sono i primi responsabili dei dazi doganali americani, se è vero che la Germania ha esportato negli USA quantitativi pazzeschi di merci tra decennali proteste USA. Ora saranno i primi a pagarne le conseguenze e il riarmo non servirà a una beata minchia

Leggiamo un post di un canale Telegram sugli effetti dei dazi doganali americani: “Il Ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock (foto sopra tratta da Wikipedia), ha dichiarato alla CNN che gli europei provano pena per i consumatori americani che ora dovranno pagare di più a causa dei nuovi dazi di Donald Trump. Baerbock ha sottolineato che le restrizioni commerciali sui prodotti provenienti dall’Europa e dalla regione Asia-Pacifico costituiscono in sostanza tasse aggiuntive per gli stessi americani. Oppure una tassa sulle multinazionali americane che non pagano le tasse negli USA perché giocano legalmente con aziende in Irlanda, ad esempio, nell’UE! Ma per capirlo è necessario avere qualche nozione di economia. Non ha alcuna abilità diplomatica, quindi non chiedete troppo a questa brocca neocon e NATO color verde cachi!”.

Trump è stato abilissimo a trasformare un enorme problema economico degli Stati Uniti in un problema di Cina, Europa, Canada, Messico e via continuando con chi pensava di avere trovato il paese dei balocchi dove piazzare i propri prodotti a vita

Aggiungiamo che il Ministro degli Esteri del Governo tedesco uscente forse non sa che, nel 2023, il deficit federale americano è stato pari a mille e 800 miliardi di dollari e che ha toccato i circa 2 mila miliardi di dollari nel 2024. Gli Stati Uniti non possono più sostenere un deficit federale così esorbitante, anche perché ormai da oltre un anno è in corso un processo di ‘dedollarizzazione’ da parte dei Paesi del BRICS. Da qui i dazi doganali americani che puntano, in primo luogo, a ridurre le importazioni e, contestualmente, a ridurre il deficit federale. Trump è stato abilissimo a trasformare un enorme problema economico degli Stati Uniti in un problema di Cina, Europa, Canada, Messico e via continuando. L’amministrazione statunitense di Donald Trump ha utilizzato i dazi perché è l’unico modo per convincere i tanti Paesi del mondo che fino ad oggi hanno esportato beni in America ad avviare una trattativa. Il ragionamernto è semplice: tu, dice Trump, vuoi continuare a esportare ogni anno 100 nel mio Paese? Benissimo. Ma, contempraneamente, devi acquistare almeno 50 dall’America.

Sui dazi doganali americani è in corso la solita campagna di disinformazione per cercare di salvare il ‘culo’ ai governanti dei Paesi che pensavano di esportare in America tutto quello che volevano per sempre. Dilettanti allo sbaraglio

Questo piccolo ‘particolare’ – ovvero la richiesta americana a tutti i Paesi che esportano negli USA di cominciare ad acquistare almeno una parte dei beni americani – viene occultata dall’informazione cinese, tedesca, italiana, francese, messicana, canadese e via continuando. Perché? Perché ai governanti di questi Paesi non conviene ammettere di avere sbagliato tutto, avendo impostato l’economia dei propri Paesi sulle esportazioni senza limiti. Una mega stupidaggine. Così gettano fango su Trump per non raccontare ai propri cittadini di essere stati imprudenti. Pagliacci. E, in parte, economisti alla tedesca… Ma andranno a sbattere le corna, perché l’amministrazione Trump andrà per la propria strada e tra un po’ manderà a casa anche il presidente della Federar Reserve (FED), Jerome Powell, che sta cercando in tutti i modi di ostacolare la svolta anti-globalista di Trump. Chissà perché… La nomina di Powell al vertice della FED, la Banca centrale americana, è stata una leggerezza di Trump nel suo primo mandato, per la precisione nel 2017. Ribadiamo: siamo certi che l’attuale presidente americano manderà a casa questo signore.

Dazi doganali americani: 1° puntata. L’Ue fino ad oggi ha sfruttato e piene mani il mercato USA. Trump sgama le furbate irlandesi. Il dilemma del Canada: affondare o diventare il 51° Stato USA?

Dazi doganali americani: 2° puntata. America, Russia e Cina smantelleranno la globalizzazione economica. L’Unione europea paga la propria dabbenaggine economica e politica

Dazi doganali americani: 3° puntata. Trump è partito con i dazi per trattare con i vari Paesi. Ora il suo vero obiettivo è disarticolare il sistema globalista cominciando a ‘picconare’ le Borse

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